lunedì 20 luglio 2015

O.T.A. vs FEDERALBERGHI, una sfida all'ultimo sangue?


Quando si parla delle OTA le reazioni cambiano diametralmente se si tratta di un viaggiatore o se si tratta di un albergatore. Un’attrazione per i primi, una minaccia per i secondi.
E’ un dato di fatto che in certi casi le commissioni possono essere alte ed ovviamente si guadagnerebbe di più se le prenotazioni arrivassero in maniera diretta.


A questo proposito Federalberghi ha creato il video: “Fatti Furbo” che incoraggia di telefonare direttamente gli alberghi per ottenere la cosiddetta "B.A.R" (Best Available Rate) stando attenti al "dumping"   il che di fatto significa lavorare in una sorta di disparità tariffaria. 


La strategia che Federalberghi e molti manager vogliono portare avanti è davvero interessante e che condivido fino al punto che la disintermediazione non divenga totale.

Uno come Sabato Colella che dice che non bisogna puntare alla disintermediazione totale è impazzito o non sa quanto ci costa lavorare con Booking.com, Expedia e co. per non parlare di Tripadvisor che sta diventando una OTA a tutti gli effetti mentre Yelp USA lo è già?


"Se il nemico è troppo forte, fattelo amico"

Questa frase la usava molto la mia cara Nonna Rosa, donna di campagna dal cervello fino, che si potrebbe applicare anche al nostro rapporto con le OTA. E' probabile che il caldo non aiuti a essere lucidi e allora ho testato il terreno facendo un sondaggio con l'aiuto di una nota operatrice sarda: Ilenia Atzoi dove sono risultati i seguenti dati:

  • Il confronto in rete è un processo decisionale fondamentale. Ad eccezione di chi lavora con con un segmento specifico (anziani, invalidi, MICE) , la quasi totalità degli intervistati ha affermato di verificare le recensioni da più fonti: Booking.com, Holidaycheck e Tripadvisor usando un sistema di comparazione prezzi. (Questo succede prima di prenotare).

  • 3/6 degli intervistati ritiene di aver paura di prenotare direttamente per evitare truffe percui confronta alcuni siti di comparazione prezzi e reputazione tra cui Booking.com e poi finalizza lì.
    Il ragionamento è semplice: "Se un hotel ha un buon numero di recensioni ed è su Booking e anche su altri vuol dire che esiste. Booking mi rassicura e io prenoto "
    Questo atteggiamento  spiegherebbe anche perché, pur lavorando in disparità tariffaria con le OTA anche ad un prezzo maggiorato del 18% . Analisi condivisa da Robi Veltroni.

  • 2/6 potrebbe essere definito un "MERCENARIO TURISTICO"  attribuirebbere a Booking.com e Expedia.comun lavoro di comparazione interessante, un "catalogo interessante" grazie all'utilizzo di filtri. Dopo aver raffinato la ricerca a poche strutture, si procede alll'utilizzo di comparatori di prezzo come Trivago, Tripadvisor (nella sua eccezione di comparatore di prezzi) e un'utente mi ha fatto conoscere: ALLaccomodations e questo dimostrerebbe che a volte ne sanno più di noi. Per poi procedere a verificare il prezzo offerto dall'hotel e decidere da buoni "mercenari" .

  • 1/6 ritiene invece che Google può essere molto utile e rapido. Facciamo l'esempio cercando su un motore di ricerca: "napoli hotel per famiglie". Dopodiché apriamo almeno i primi 5 risultati di ricerca e noteremo che siti come Expedia (e Hotels.com) permettono di restringere la ricerca grazie a ulteriori filtri. Cosa analoga per Booking e Tripadvisor agevolando la scelta non poco e nell'indecisione l'utente confronta i prezzi sui diversi portali decidendo o meno di telefonare all'albergo.
Questi dati, anche se sono sommari e potrebbero variare, percui consiglio che ogni struttura analizzi internamente le abitudini di acquisto dei propri clienti, dimostrano che le OTA e i siti di aggregazione e recensioni sono indubbiamente molto forti sul piano commerciali senza i quali persino la credibilità della struttura verrebbe messa in discussione dalla "generazione C"  purché contestualmente si lavori a strategie alternative.

Più che contrasto o abbattimento delle OTA bisognerebbe ragionare alla ricerca del punto di equilibrio ottimale. Farsi amico un nemico, non significa esserne succube, non trovate?

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