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Cielo grigio di Londra o Sole d'Italia? A febbraio cosa hanno scelto i turisti?

"Viva viva viva l'inghilterra, ma perchè non sono nato là"

Si lo ammetto sono un fan di Claudio Baglioni e si sono andato anche al suo ultimo concerto e si anche io ho cantato a squarciagola questa canzone con una mia carissima amica, fan più di me.

Ed è' con queste note in testa che leggevo un trend della STR GLOBAL.

Cielo grigio nuvoloso, stiamo parlando di Londra che nel mese di febbraio ha dimostrato che la scelta dei turisti si basa su altri dettagli.


  • Crescita della domanda del +2.9%
  • Crescita della percentuale di occupazione dell'+1.6% che porta la percentuale di occupazione al 76.8%
  • ADR (ricavo medio camere) +4.9% che è in linea con la crescita del prezzo medio giornaliero che è stato di GBP128.12 (circa 153€).
  • Crescita  +4.2% di RevPar prevista per il 2014.

La cosa interessante di questi numeri è che stando all'analisi risulta che febbraio è addirittura il 6 mese consecutivo di crescita del RevPAR e sembrerebbe essere dovuto alla crescita dell'ADR (o RMC).


Come mai Londra sta ottenendo questi risultati addirittura migliori di molte altre capitali europee?

La capitale inglese ha intercettato quelli che sono i trend del momento.
Questi dati sembrano confermare che il turista moderno, quello della toccata e fuga, da una notte e mezza per intenderci, non è interessato solo al sole tutto l'anno o alla presenza o meno dei musei anche se va detto che la gratuità dei musei londinesi è un'interessante stimolo. Ma più che altro credo che gli "amici della regina" abbiano capito che le attrazioni turistiche  di per se non sono risorse ma utilissimi strumenti di marketing. 

Tali "strumenti di marketing" vengono fatti convergere in maniera intelligente in un unico sito ufficiale che è "Visit Britain"  strutturato in maniera più che professionale disponibile in diverse lingue, aggiornatissimo e d' aiuto per acquistare online e in anticipo biglietti dei trasporti per viaggiare liberamente in città e inoltre promosso sui diversi canali social.
Può sembrare scontato ma per un turista che non conosce la lingua avere la sensazione di avere tutto sotto-controllo può fare la differenza.
Ovviamente non è un sito che fa la differenza ma la collaborazione che esiste tra i diversi attori turistici che convergono in una stessa direzione in un ottica "guest-oriented".

E in Italia riusciamo a garantire tale sicurezza e conoscenza adeguata del territorio al turista , acquisto dei biglietti dei trasporti, dei musei  senza che debba scervellarsi a reperire informazioni a destra e a manca prima che arrivi  a destinazione? E se tutto questo fosse il risultato della cooperazione territoriale (dai privati al pubblico)?
Il semestre londinese dimostra che FARE DESTINATION è un modo per far circolare il denaro. Altro che crisi!!  

  Avere il sole, il mare , la cultura e la musica può non bastare.



Foto tratta da: http://lovelytravelss.blogspot.it/2014/03/london-vs-rome.html.



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