giovedì 27 agosto 2015

Milano Expo 2015 - Quando gli stand insegnano come fare turismo e come non farlo.


Una delle lezioni che la vita mi ha insegnato è stato di “non giudicare ma il libro dalla sua copertina” e questo è stato validissimo per l’Expo di Milano.

"Ad expo si fa una fila che può essere stancantein albergo l’ospite fa un viaggio che può essere stancante. " 

Per vederci meglio ho deciso di andarci grazie anche alla possibilità di avere un ingresso agevolato in moltissimi padiglioni saltando la fila, cosa che ho apprezzato. E’ bello certe volte essere considerati dei VIP spero non ci sia stato uno scambio di personalità.

Dopo questo sincero ringraziamento pubblico a una persona speciale che vuole rimanere anonima, desidero parlarvi di alcune lezioni che ho imparato osservando bene i diversi padiglioni che ben rispecchiano sia il modo in cui ogni nazione si presenta alle diverse fiere turistiche sia la preparazione in termini di promozione.  Cosa c’entra con il mondo degli alberghi?

Ve lo spiego subito

La mia più grande delusione è stato il padiglione della Thailandia mentre la più grande sorpresa è stato l’Angola.

Ovviamente ci sono stati altri padiglioni interessanti e molti di questi hanno confermato le mie aspettative.

Altri sono stati belli, anzi strepitosi ma oltre a belle immagini e giochi di luci stratosferiche non hanno lasciato in me nessuno stimolo particolare a visitare quel paese.

Altri…. godono di un Brand ben noto come Francia, Inghilterra, Brasile, Belgio, Israele e altri.

Infine ci sono i piccoli stati con poca propensione di spesa, hanno fatto rete sotto il tema del Cacao o del Caffè.

C'è poi chi si è caratterizzato con le proprie tipicità, facendo vivere al visitatore un’esperienza unica come Nepal, Vietnam, Irlanda, Malaysia, Qatar ecc.


 Avete notato nulla di familiare?

Ricapitoliamo:


  • Siate voi stessi, non pompate il vostro ego. Non serve a niente.
Il padiglione della Thailandia sembrava molto quell’albergatore che si vanta di essere il migliore tra tutti e deve dare tutto il merito al suo Re/imprenditore (questo padiglione mostra tre video, i primi due generici sulla natura del territorio vantandosi in maniera spudorata di offrire i migliori raccolti del mondo e molto noioso e l’ultimo da “gloria al Re Agricoltore” se si sono potuti ottenere i risultati del 1 video).

Ad expo si fa una fila che può essere stancante, in albergo l’ospite fa un viaggio che può essere stancante.  


  • Come per gli stand di Expo, anche i nostri ospiti partono con delle aspettative.  Sanno già chi siete, forse meglio di voi e sanno anche quello che siete in grado di offrire.

  • Riconoscete chi siete e adeguatevi
Le grandi catene hanno una propensione di spesa molto spesso maggiori e quindi si possono permettere strategie impensabili per le piccole strutture le quali però riescono bene a fare rete e a studiare bene cosa può caratterizzarli (vedi anche Storytelling). 


Ad esempio il Ghana non ha le stesse risorse finanziarie degli Emirati Arabi ma nemmeno la sua stessa “personalità”.  Le opzioni che aveva erano 2: fare rete con paesi affini come la “Costa d’Avorio” su una cosa interna che li caratterizza (ad esempio il Cacao) oppure fare come ha fatto l’Angola che ha rappresentato il suo stato incuriosendo. Il tema che ha caratterizzato l’Angola? La potenza della donna. Che sarebbe come pubblicizzare la propria struttura non perché ha le camere pulite e una colazione abbondante ma perché il tema  è Pulcinella che si batte per il sociale.


Foto sulla produzione del Cacao del Ghana

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