sabato 5 settembre 2015

Conversazione quasi seria con agente di viaggi per Baby Boomers, quando gli hotel non sono preparati abbastanza.

Over50

I Baby Boomers rappresentano un'interessante fetta di mercato. Ma chi sono? Cosa fanno? Quanto spendono? Ma sopratutto, gli hotel li sanno accogliere? In questo articolo cercherò di fare chiarezza. 

Recentemente ho incontrato una carissima coppia di amici la cui moglie lavora in un'agenzia di viaggi dedicata ai "Baby Boomers".

Baby Boomers??

In tutta la mia ignoranza, ma anche da una forte insolazione presa in mattinata, il mio cervello iniziò a immaginare "bambini vivaci che con il ciucciotto in bocca si organizzavano i viaggi.,creando passaporti falsi, mettendosi sulle spalle altri bimbi come loro indossando un impermeabile come quello dell'ispettore Derrick per sfuggire ai controlli di dogana".



Ora sarà stata la mia faccia perplessa che lei mi ha dovuto spiegare che di "Baby" non hanno più nulla, se non qualche nipote o qualche pronipote per i più fortunati. 


Con il termine "Baby Boomers"  ci si riferisce in grosse linee alla generazione dei nati nel dopoguerra (1946-1964).


La conversazione con Tonia l'agente di viaggio per "Baby Boomers"andò pressappoco così (TO sta per Tonia ma adoro l'affinità inesatta con Tour Operator):




Io: Scusa ma le agenzie di viaggi non stanno morendo? 
TO: Dipende.
Io: Da cosa? Ormai Trivago, Tripadvisor, Booking e l'Online Travel vi stanno uccidendo. 
TO: E secondo te chi ha l'età dei nostri genitori si fida di internet? 
Io: Spiegati meglio.
TO: Loro cercano il confort e la sicurezza di un'assicurazione di viaggio, la certezza che l'hotel  sia accessibile, ci sia una persona reale con cui lamentarsi (mica lo fanno su internet) e la possibilità di stare assieme ad altri che condividono le stesse esigenze.
Io: E lo trovano?
TO: Il duro del mio lavoro è questo. Molti alberghi dicono di non aver problemi con la clientela dei "non più giovani" ma le cose stanno diversamente.  Percui io mi metto a testare direttamente (quando è possibile) l'hotel, lo analizzo e lo valuto. Non hai idea di quante strutture ho escluso. Un gruppo permette inoltre di negoziare il prezzo in periodi di bassa occupazione. Poi c'è molta ipocrisia. 
Io: Ma anche Booking negozia il prezzo a modo suo e fa prenotazioni di gruppo.
TO. È un discorso diverso, alcuni dicono di essere a 300 mt dal centro omettendo di dire che i 100mt non sono percorribili  a piedi. Noi controlliamo. Altri fanno convenzioni con i Cral e li esibiscono come trofei e poi.... e poi scopri che non hanno nessuna facilitazione per chi ha  problemi a deambulare magari scopri che la tua stanza è al terzo piano senza ascensore. I miei clienti, finché sanno che c'è una persona che conoscono che fa da "garante", che sceglie per loro e di cui si fidano, che può fare Booking? 
Io: ma siete solo voi che ragionate così?
TO: Noi e tanti "Baby Boomer" e adesso per favore non parliamo di lavoro.


Questa conversazione mi rese alquanto perplesso. Chiesi il parere a un caro amico che lavora per un T.O. e a un collega che lavora da anni per un'importantissima agenzia di viaggi e tutti mi hanno confermato alcuni punti che caratterizzano i Baby boomers (i non più giovani, gli Over50):



  1. Preferiscono viaggiare in gruppo.
  2. Non si fidano di internet che ritengono mercato di "imbrogli".
  3. Cercano una figura di riferimento reale che abbia uno studio, un "corpo" con tanto di numero di telefono con cui chiamare durante il viaggio.
  4. Esigono da questa persona, controllo, pianificazione e onestà altrimenti che la pagano a fare.
  5. Il viaggio deve essere stato pianificato al dettaglio prevedendo da parte dell'agente anche i diversi "imprevisti".
Questo è quanto concerne il rapporto con le Agenzie di Viaggi, ma queste ultime si interfacciano con le strutture ricettive per soddisfare il segmento dei "Baby Boomers".

Cosa devono fare gli alberghi per incrementare il segmento di Over50 nella propria struttura?


  • Entrare nelle grazie di operatori turistici e agenti di viaggio non è peccato.


  • Essere a prova di "vecchietto"  ( o di non più giovani) tenendo in considerazione le eventuali modifiche strutturali da fare.


  • Essere onesti con se stessi e con gli altri. Gonfiare le proprie caratteristiche con la speranza di avere più clienti non solo non ha senso, ma può ritorcersi contro
  • Le aspettative le create VOI.  Siate sobri e siate disponibili come una seconda famiglia. Pensate al danno di un gruppo di persone che si lamentano con il proprio referente o la propria agenzia di viaggi qualora non avete rispettato le loro aspettative.
  • Ripetete ad alta voce: Le agenzie di viaggi non sono mie nemiche, i Tour operator non sono miei nemici. Ripetete, ripetete e ripetete. E se proprio non volete ripetere, almeno ricordate che avete bisogno di loro nei periodi morti.
I Baby Boomers, Non saranno certamente Baby ma sanno bene come essere "esplosivi" 

1 commento:

  1. Articolo veramente interessante... pensa che io con i Baby Boomers ho cominciato a lavorare nel 2002.. le mie prime esperienze turistiche.
    bravo in poche righe sei riuscito a fare un piccolo quadro della situazione. Sicuramente qualche punto va meglio analizzato ma sicuramente le linee di massima sono quelle che tu hai individuato.

    RispondiElimina